Interessa tutte le donne che hanno appena partorito in ospedale. Indicare una marca di latte artificiale nella lettere di dimissioni, offrire omaggi o dare indicazioni scorrette rispetto all’allattamento al seno o artificiale: sono tutte pratiche proibite dalla legge ma che ci vengono segnalate quotidianamente da genitori e operatori sanitari. IBFAN Italia e BabyConsumers hanno predisposto un modello di lettera da inviare alla propria ASL per segnalare queste pratiche illegali. E se non vuoi farlo tu, ci penseremo noi mantenendo il tuo anonimato.
Cara mamma…
Siamo un gruppo di associazioni che lavorano a promozione, protezione e sostegno all’allattamento al seno, e vogliamo chiederti:
• Quando hai partorito, alle dimissioni dall’ospedale ti hanno consegnato omaggi o campioni di prodotti per l’alimentazione infantile, oppure ciucci o biberon?
• Sulla lettera di dimissioni del tuo bambino/a era indicata la marca di latte artificiale da acquistare, in caso di bisogno, nonostante tu stessi allattando esclusivamente al seno?
• Quando il tuo bambino è stato dimesso prendeva latte artificiale e non ti è stato spiegato chiaramente come preparalo e conservarlo?
• In ospedale o dal tuo pediatra hai ricevuto indicazioni sull’allattamento che invece che favorirlo, lo ostacolano?
Devi sapere che la legge italiana vieta queste pratiche, in particolare, l’articolo 14 del Decreto n. 82 del 9 aprile 2009, afferma che:
• al momento della dimissione dai reparti maternità non debbano essere forniti in omaggio prodotti o materiali in grado di interferire in qualunque modo con l’allattamento al seno;
• le lettere di dimissione per i neonati non devono prevedere uno spazio predefinito per le prescrizioni dei sostituti del latte materno. Nei casi in cui tali prescrizioni si rendano necessarie per cause materne o neonatali, esse devono riportare l’indicazione all’uso del sostituto del latte materno nonché le informazioni congrue al suo più corretto utilizzo;
• va contrastata ogni forma di pubblicità, anche occulta, e di comportamenti ostativi alla pratica dell’allattamento materno.
Nonostante ciò, molti genitori ed operatori sanitari ci segnalano che l’indicazione sulla marca di latte artificiale da usare, in caso il latte sia insufficiente, oppure indicazioni errate sull’allattamento al seno (come intervalli tra le poppate, durata delle poppate, quantità di latte da assumere, numero di poppate), o sulla preparazione del latte artificiale, rappresentano la norma piuttosto che l’eccezione.
Cosa fare? Puoi segnalare alla ASL in cui hai partorito il comportamento scorretto!
Per aiutarti a farlo, abbiamo preparato per te un modello di lettera che puoi scaricare a questo indirizzo: www.babyconsumers.it/wp/wp-content/uploads/2011/06/modello_lettera_segnalazione_ASL.pdf
che potrai completare con i dati mancanti. Ti chiediamo soltanto la cortesia di inviarcene una copia.
Nel caso in cui tu volessi effettuare la segnalazione, ma non hai tempo e/o voglia di farlo, inviaci una copia della lettera di dimissioni del tuo bambino/a, completa di dati, e la provvederemo ad inviarla alla tua ASL in forma anonima, ovvero senza che compaia il nominativo tuo o del tuo bambino.
Per contattarci:
BabyConsumers
Via L. Gereschi, 32 – 56127 Pisa
Tel.050 0988237
Fax 050 3869220
E-mail: info@babyconsumers.it
www.babyconsumers.it
IBFAN Italia
Via Treggiaia 11 – 50020 Romola (FI)
Tel. 340 8593550
Fax 055 7469774
E-mail: segreteria@ibfanitalia.org
www.ibfanitalia.org
Per approfondire:
Puoi contattarci agli indirizzi sopraindicati oppure a scaricare gratuitamente a questo link: www.ibfanitalia.org/Documenti/occhio_al_codice_gen11.pdf il n.4 della pubblicazione Occhio al Codice dedicata alle violazioni del Codice Internazionale all’interno dei sistemi sanitari.
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Ecco qui esempi di lettere di dimissioni ancora in uso nel 2011, ma non a norma di legge:
Questi esempi violano la legge in due aspetti: c’è uno spazio predefinito per la marca di latte artificiale e non sono riportate istruzioni esaustive e corrette per la preparazione e conservazione corretta del latte artificiale, sia in polvere sia liquido. Infatti per evitare delle contaminazioni batteriche del latte artificiale, potenzialmente molto pericolose, è necessario attenersi a precise indicazioni, quali ad esempio miscelare la polvere con acqua a 70 gradi (anche se di bottiglia) oppure consumare il latte preparato prima possibile (1).
Ecco qui altri esempi di lettere di dimissione che contengono indicazioni errate e fuorvianti sull’allattamento al seno:
Le affermazioni qui riportate sono tutte scorrette: quello riportato può essere il comportamento di alcuni bambini, ma non può essere un’indicazione generale (2).
Queste pratiche devono cessare, così come le prescrizioni di latte artificiale date su foglietti a parte o a voce, invece che nelle lettere di dimissioni, con lo scopo di aggirare la legge!
AIUTACI A FAR RISPETTARE LA LEGGE, AIUTACI A PROTEGGERE LE MAMME E I BAMBINI DALLE PRATICHE SCORRETTE DELLE QUALI SONO VITTIME DIFFONDENDO QUESTO COMUNICATO (file .pdf) AI TUOI CONTATTI!
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(1) Per saperne di più sulla preparazione corretta e sicura del latte artificiale: http://db.acp.it/Quaderni2007.nsf/5e4077550f8d6c3ac12571170039d315/be34554a5017fd45c12573f0005bd84c/$FILE/INFORMAZIONIPERGENITORI.pdf
(2) Per saperne di più sulle corrette linee guida riguardo l’allattamento al seno, puoi consultare l’opuscolo del Ministero della Salute: www.salute.gov.it/imgs/C_17_opuscoliPoster_28_allegato.pdf










